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Intelligenza musicale.
Effetto Mozart

a cura Edda Cacchioni
Counselor Editor Scrittrice

 

 

La musica sappiamo che fin da piccolissimi stimola l'intelligenza e coopera alla costruzione della personalità. Con la musica si esprimono i concetti, le idee, i sentimenti. Il cucciolo di uomo imita l'adulto e come un grande può imparare ha suonare uno strumento, inoltre l'educazione musicale infantile precoce porta effetti positivi sulla capacità di apprendimento.
Già nel grembo materno si hanno esperienze sonore, si percepiscono suoni, rumori, musiche ecc...

Lo psicologo Gordon Shaw ci conferma la straordianria funzione della musica se appresa da bimbi, attraverso una ricerca sul quoziente intellettivo dei bambini che praticavano musica col piano e canto. Potè appurar risultati sorprendenti ed evidenti sul ragionamento spazio-temporale.
Nel libro Keeping Mozart in Mind spiega un esperimento per verificare l'intelligenza prescolare e il ragionamento spazio-temporale.
Ai bimbi venne presentato un puzzle che andava ricomposto in un tempo prestabilito inoltre gli scienziati chiesero ai bimbi di immaginare l'oggetto completato e di ruotare i pezzi del puzzle per confrontarli e accoppiarli. la performance venne facilitata mettendo insieme i pezzi secondo ordini ben definiti.
Cosicchè hanno potuto rimarcare l'importanza della musica e la sua capacità di stimolare le aree del cervello favorendo ragionamenti complessi.
Lo psicologo Georg Lozanov con il metodo ''suggestopedia'' ha fatto parte dei programmi didattici in Europa.


Effetto Mozart
Il metodo di Alfred Tomatis propone l'Effetto Mozart perchè secondo lui migliora le abilità cognitive dell'individuo attraverso lo sviluppo del ragionamento spazio-temporale.
La musica di Mozart è rilassante e migliora la percezione spaziale e di linguaggio.
I danni cerebrali con l'ascolto dei brani musicali di Mozart possono guarire in quanto le parti sane hanno delle riserve che fungono da elementi sostitutivi.
Secondo G. Show si è scelto Mozart perchè il musicista componeva in età infantile utilizzando suoni di alte frequenze.
I suoni ad 'alte frequenze' ricaricano il cervello di energie mentre i suoni bassi lo impoveriscono delle energie, diciamo che lo sgonfiano, come il palloncino che acquistiamo al luna park, lo prendiamo oggi lo portiamo a casa lo lasciamo libero e tocca il soffitto il giorno dopo si trova sospeso a metà della stanza ergo facciamo attenzione a cosa ascoltiamo, parole musica ecc ... quel senso di spossatezza che talvolta si sente nonostante la buona salute l esercizio fisico l igiene e un'appropriata alimentazione, non deve esserci ergo prima di ristrovarsi per terra, si ascolti musica con note alte e allora perchè no Mozart?
L'energia cerebrale è collegata all'intelligenza.


Emx2
Emx2 non è un gruppo musicale piuttosto è un gene che controlla il numero delle cellule della corteccia cerebrale e guarda se le cellule  migrano nel posto appropriato. Funge anche da controllore nelle aree funzionali tant'è che si chiamano 'geni architetti' dirigono come maestri di orchestra la costruzione dell'encefalo.
l'Emx2 è attivo già dalla terza settimana di sviluppo fetale e senza questo gene il cervello non si forma. Quindi si occupa anche dell'area della musica!!! Alimentiamolo con un buon ascolto musicale


 

(foto prese in prestito da internet)

 

 

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Tag(s) : #Rubrica: Genitorialità e Sport, #Rubrica: Donna

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