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                                           ornamento

 

 

 

 

L'attivismo è opera educativa indirizzata all'attività spontanea del ragazzo attraverso i suoi interessi, i suoi bisogni e le sue tendenze.
Il XX secolo è permeato di importanti cambiamenti sociali. Le masse rivendicano i diritti civili, nel campo politico chiedono il suffragio universale nel campo economico il diritto al lavoro e la sua tutela, nascono così i sindacati e l'assistenza sociale.
I cambiamenti di questo periodo si esplicano attraverso le scuole nuove con un programma che attua una formazione di personalità autonoma.
Questa scuola negli Stati Uniti prende il nome di Pragmatismo mentre in Europa si chiama Attivismo, in entrambi i contesti l'obiettivo è il miglioramento sociale nel campo educativo.
Dewey è il portavoce del pragmatismo americano, egli è stato filosofo e pedagogista.
Il pragmatismo era una  corrente filosofica tipicamente americana secondo la qule la verità s'identifica con l'esperienze concrete e le operazioni ad esse collegate, per i filosofi di questa corrente il pensiero è un processo attivo che dipende da un comportamento e da una credenza.
Fulcro del pensiero di Dewey è l'esperienza.
Molti punti della teoria pragmatica statunitense la si può trovare anche l'attivismo Europeo. L'attivismo nasce in Inghilterra estendendosi fino all'Italia.
L'attivismo italiano si afferma nelle grandi città, dove c'è più urgenza di varie soluzioni che intervengono su diversi strati popolari in particolari le madri lavoratrici.
Persona carismatica Maria Montessori rappresenta l'attivismo italiano.
Maria Montessori si laurea nel 1891 in medicina l'anno seguente diviene assistente nella clinica neuropsichiatrica dell'università di Roma, dedicandosi al recupero dei bambini anormali. Studia il metodo sperimentale basato sulla capacità sensoriale.
Nel 1907 la Montessori apre la prima Casa dei bambini a S. Lorenzo (chiamata dal Dott. Talamo) quartiere di Roma. Essa sosteneva che la mente del fanciullo è caratterizzata da una capacità d'assimilazione dell'esperienze.
Con l'avvio scolastico il bambino deve trovare nella scuola un ambiente a lui consono per favorire una crescita spontanea e un suo sviluppo armonico.
Studia un materiale didattico adatto a ciascuna età. Maria Montessori era contraria al bambino studiato in laboratorio mentre il metodo da lei proposte usa una pedagogia scientifica che ha come obiettivo non l'informazione quanto la trasformazione della vita scolastica e della personalità infantile da far crescere.
Il bambino nella scuola impara a scrivere poi a leggere. Si procede allo stesso modo per la matematica.
L'educazione morale non viene insegnata, ma è suggerita dall'ambiente, il ruolo dell'insegnante è quello di aiutare il bambino evitando l'intervento diretto.
Il metodo Montessoriano si estese dalla nurseries all'università.
Quindi si dà l'importanza all'ambiente che è stimolo all'essenza creativa dell'uomo. Quando la dottoressa parla si mente assorbente vuole indicare la capacità di assimilare in sè le influenze ambientali, non come semplice memoria, ma come vita. Il metodo analitico parte dai singoli elementi per ricostruire il tutto.
La critica viene diretta al fatto che i movimenti sociali sono pochi.
Ma, lei ha saputo rispettare la spontaneità del bambino e ha saputo creare nella scuola un atmosfera di autentica serenità.

 

 

Edda Cacchioni

www.eddacacchioni.it

 

Roma 31. 08. 2012  ore 16,33  (rivisto dal Drafting per Arte e d'intorni)

 

 

 

 

                                            Edda Cacchiorni artestramba: ritratti

 

 

 

 

Tag(s) : #Arte e d'intorni

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